Pippo Civati – Elezioni Primarie del PD 2013

PUNTO DI PARTENZA
Pippo Civati è il “terzo incomodo”, così viene definito nella sfida con l’ultrafavorito Matteo Renzi e il candidato più sostenuto da parte della classe dirigente del partito, Gianni Cuperlo. I primi sondaggi Quorum lo danno al 7%, altri danno numeri meno incoraggianti. Il trattamento da parte dei media è a dir poco sfavorevole: Civati viene raramente invitato, addirittura “Che tempo che fa” sceglie di ospitare Renzi e Cuperlo e non Civati. Una sfida durissima, per occupare uno spazio importante.

SOLUZIONE
Anzitutto, il posizionamento: tra il candidato di sinistra e il candidato del rinnovamento, Pippo Civati si pone come la sintesi. Giovane, innovativo, di sinistra. Un candidato con un posizionamento simile non può che correre con una campagna fresca, nuova, virale. Sui social network, infatti, #vincecivati. Sui media tradizionali, invece, no. Così lo staff della campagna sceglie di sfruttare al massimo il dibattito tra i tre candidati organizzato da Sky. Il giorno dopo, tutti i giornali parlano di trionfo di Civati.

RISULTATO
Il congresso fra gli iscritti al partito finisce male: Renzi vince con il 46%, Cuperlo arriva secondo con il 38%, Civati va poco oltre il 9. Le primarie, però, sono tutta un’altra storia. Renzi sfiora il 70%, Cuperlo raggiunge il 18 mentre Civati supera il 14% sfiorando i 400 mila voti e battendo Cuperlo in molte aree d’Italia. Una sconfitta, indubbiamente. Tuttavia, è un risultato che pochi mesi prima sarebbe stato impensabile.

IL RUOLO DI QUORUM
Per Pippo Civati abbiamo curato i sondaggi, l’analisi dell’opinione pubblica e la strategia generale. Abbiamo inoltre lavorato alla preparazione del dibattito tra candidati. Il tutto, assieme a una squadra che comprendeva il coordinatore, Paolo Cosseddu, e consulenti come Vincenzo Cramarossa, Francesco Tomba, Paolo Sinigaglia.

  • Client Pippo Civati
  • Date 9 settembre 2014
  • Tags Analisi del voto, Sondaggi, Strategia generale